TERRE DEL RENO (Ferrara), 26 marzo 2026 – Il Comune di Terre del Reno ha formalizzato e trasmesso alla Regione Emilia-Romagna una nuova proposta di convenzione per la gestione del Bosco Panfilia, area che resta di proprietà regionale. L’obiettivo è definire un modello più equilibrato, sostenibile e concretamente attuabile.
La nuova proposta nasce al termine di un confronto approfondito avviato nei mesi scorsi, dopo che l’ipotesi iniziale di affidare esclusivamente al Comune la gestione del bosco si era rivelata non sostenibile, come era già stato evidenziato anche in Consiglio comunale.
Bosco Panfilia, una proposta più sostenibile per la gestione
Uno degli aspetti più critici riguardava la gestione di funzioni particolarmente onerose e complesse, in particolare quelle collegate alla sicurezza idraulica dell’area.
Il Bosco Panfilia, infatti, non è soltanto un’area naturalistica di valore ambientale, ma svolge anche una funzione fondamentale di cassa di espansione in caso di piena e allagamenti. Proprio per questo, il Comune ha ritenuto necessario ridefinire in modo più preciso la distribuzione delle competenze tra ente locale e Regione.
Cosa prevede la nuova convenzione sul Bosco Panfilia
La nuova bozza di accordo stabilisce in modo più chiaro responsabilità e ambiti di intervento.
Il Comune di Terre del Reno si dichiara disponibile ad assumere le funzioni tecnico-amministrative legate alla viabilità interna del Bosco Panfilia, occupandosi in particolare di:
- manutenzione ordinaria di sentieri, piste e strade forestali
- cura degli arredi presenti, come panchine, staccionate e cartellonistica
- attività di vigilanza e tutela del patrimonio
- promozione di interventi di valorizzazione attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento
Per le attività di controllo e tutela, il Comune potrà collaborare anche con Carabinieri Forestali e Guardie Ecologiche Volontarie.
Programmazione degli interventi entro dodici mesi
La proposta di convenzione prevede inoltre che il Comune, entro dodici mesi dalla sottoscrizione, predisponga una programmazione degli interventi basata sulle criticità rilevate sul territorio.
Tale pianificazione dovrà essere condivisa preventivamente con la Regione Emilia-Romagna, così da garantire un coordinamento costante e una gestione strutturata nel tempo.
Alla Regione le competenze più complesse e strutturali
Nella nuova proposta restano invece in capo alla Regione Emilia-Romagna tutte le attività considerate più strutturali e complesse.
Tra queste rientrano:
- gli interventi di manutenzione straordinaria
- la gestione della vegetazione
- la rimozione delle alberature
- gli aspetti legati alla sicurezza idraulica
Si tratta di un punto centrale dell’accordo, perché consente di mantenere in capo all’ente proprietario le competenze necessarie a garantire che il Bosco Panfilia continui a svolgere efficacemente la propria funzione ambientale e di protezione del territorio.
Convenzione gratuita e durata quinquennale
La proposta conferma inoltre che l’affidamento avverrebbe a titolo gratuito e con una durata di cinque anni.
Tutti gli interventi dovranno rispettare i vincoli ambientali e paesaggistici esistenti, in coerenza con il Piano di gestione forestale e con le normative collegate alla rete Natura 2000.
È previsto anche l’obbligo, per il Comune, di trasmettere ogni anno alla Regione un aggiornamento sullo stato del patrimonio e sugli interventi effettuati.

Guizzardi: “Una soluzione concreta e sostenibile”
A commentare il passaggio è l’assessore Gianfranco Guizzardi.
«Abbiamo lavorato per costruire una soluzione concreta e sostenibile – afferma – che tenga conto di un aspetto fondamentale: il Bosco Panfilia è oggi un bene della Regione Emilia-Romagna. Il Comune può e vuole dare il proprio contributo, soprattutto sulla fruizione e sulla cura quotidiana, ma è necessario che le competenze più complesse restino in capo all’ente proprietario. Questa proposta va proprio in questa direzione, definendo un equilibrio chiaro tra responsabilità e capacità operative».
Lodi: “Una gestione interamente comunale non sarebbe stata sostenibile”
Sulla stessa linea anche il sindaco Roberto Lodi, che ha ribadito quanto già espresso in Consiglio comunale.
«Lo abbiamo detto con chiarezza: una gestione completamente in capo al Comune non sarebbe stata sostenibile. Il Bosco Panfilia non è solo un’area naturalistica, ma svolge anche una funzione idraulica fondamentale per la sicurezza del territorio. Con questa proposta abbiamo individuato una strada più equilibrata, che consente al Comune di contribuire in modo concreto, mantenendo però alla Regione le competenze e le responsabilità più complesse».
Dialogo aperto con la Regione Emilia-Romagna
L’amministrazione comunale ha espresso anche soddisfazione per il confronto avviato con la Regione.
«Ringraziamo la Regione per la disponibilità al confronto e per aver accolto l’esigenza di costruire una soluzione condivisa – conclude il sindaco –. Ora la proposta è al vaglio della Regione e confidiamo che questo percorso possa portare a un accordo definitivo nell’interesse del territorio».
Un passo verso una gestione più efficace del Bosco Panfilia
La proposta rappresenta un passaggio importante verso una gestione più efficace e sostenibile del Bosco Panfilia a Terre del Reno, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ambientale, garantire la sicurezza idraulica e migliorare la fruizione dell’area da parte della comunità.
[Comunicato stampa ricevuto in redazione]
