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In occasione della Giornata Nazionale di Educazione e Prevenzione contro la Violenza nei Confronti degli Operatori Sanitari, in programma il 12 marzo, le Aziende sanitarie ferraresi fanno il punto sulle azioni messe in campo per prevenire e contenere il fenomeno.
La Direzione aziendale ricorda infatti di aver consolidato e ulteriormente rafforzato diverse linee di intervento previste dal Piano interaziendale contro la violenza agli operatori, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza nei luoghi di cura e offrire strumenti concreti di tutela al personale.
Violenza sugli operatori sanitari a Ferrara, gli interventi nelle aree più esposte
Tra le principali azioni attivate dalle Aziende sanitarie ferraresi ci sono gli interventi strutturali, concentrati soprattutto nei contesti considerati maggiormente a rischio, come Pronto soccorso, Servizi psichiatrici, Servizi per le dipendenze patologiche e Casa circondariale.
Attualmente, presso l’Ospedale di Cona e nei presidi territoriali, sono già presenti pulsanti di allarme e videocamere in postazioni strategiche. La dotazione è stata recentemente potenziata e sono previsti ulteriori interventi nelle aree più esposte.
Sono inoltre in corso sopralluoghi per eliminare criticità logistiche, installare dispositivi anti-aggressione e migliorare la disposizione degli arredi, così da favorire, in caso di necessità, l’allontanamento rapido dell’operatore.
Formazione e protocolli contro la violenza sugli operatori sanitari
Un altro fronte di intervento riguarda la formazione specifica. È infatti attiva una FAD regionale che consente agli operatori di riconoscere gli indicatori precoci di escalation aggressiva e di acquisire strategie di gestione fondate sulla comunicazione con il paziente e sulla collaborazione in équipe.
Sul piano organizzativo è stato inoltre aggiornato il PREVIOS, il Piano Prevenzione Violenza a danno degli Operatori Sanitari, documento programmatico interaziendale che definisce le strategie tecnologiche e organizzative per garantire maggiore sicurezza e una rete di soccorso immediata in caso di aggressione.
Nel percorso sono stati coinvolti anche gli RLS, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, con i quali sono stati condivisi il lavoro svolto e i risultati fin qui raggiunti.
Il monitoraggio del fenomeno e il supporto agli operatori
Per il monitoraggio della violenza sugli operatori sanitari a Ferrara viene utilizzata anche la piattaforma regionale SEGNALER, attraverso la quale i dipendenti possono segnalare gli episodi subiti e richiedere l’accesso a percorsi di supporto emotivo.
In questo ambito opera il Gruppo Benessere del Servizio Prevenzione e Protezione Provinciale, diretto dalla dottoressa Concetta Mazza, che analizza i fattori di rischio e predispone interventi di supporto rivolti sia ai singoli sia ai gruppi di lavoro, promuovendo resilienza e benessere organizzativo.
Dati e risultati sono stati illustrati anche pubblicamente attraverso la partecipazione della Direzione alla seduta tematica della IV Commissione consiliare del Comune di Ferrara.
I dati 2025 sulle aggressioni al personale sanitario
Per quanto riguarda i numeri del fenomeno, nel 2025 le segnalazioni di aggressione sono state 174, in calo rispetto alle 218 del 2024.
Nel dettaglio, si sono registrati 77 eventi in Azienda Ospedaliero-Universitaria e 97 in Azienda USL. Le aggressioni hanno coinvolto per il 62% personale infermieristico, per il 17% personale medico e per il 21% altri operatori.
Prevalgono le aggressioni verbali
L’analisi delle segnalazioni conferma che la forma di violenza più frequente è quella verbale, che riguarda il 92% dei casi. Si manifesta soprattutto attraverso atteggiamenti conflittuali nei confronti dei curanti o del Servizio sanitario nazionale.
Il restante 8% degli episodi riguarda invece aggressioni fisiche, che hanno comunque comportato soltanto esiti minori, senza conseguenze gravi o severe per i professionisti coinvolti.
Secondo quanto evidenziato, gli episodi di aggressività fisica risultano prevalentemente collegati a situazioni di fragilità dell’utenza, come condizioni psichiatriche, disorientamento geriatrico o intossicazione da sostanze.
Le Aziende sanitarie ferraresi: attenzione alta sul fenomeno
La Direzione aziendale conferma che resterà altissima l’attenzione sul tema della violenza contro gli operatori sanitari, con l’intenzione di rafforzare ulteriormente le misure già in essere e di potenziare le campagne di sensibilizzazione rivolte all’utenza.
L’obiettivo è limitare il più possibile un fenomeno che continua a rappresentare una criticità rilevante per il sistema sanitario e per chi ogni giorno opera a tutela della salute pubblica.
[Comunicato stampa ricevuto in redazione]
