La Giunta comunale di Poggio Renatico ha approvato la delibera che consente la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio comunale. Un progetto di ampia portata, che ha seguito l’intero iter autorizzativo regionale, comprensivo di Valutazione di Impatto Ambientale, e che prevede misure di compensazione e mitigazione ambientale con ricadute dirette per la comunità.
A commentare il provvedimento è il vicesindaco Andrea Bergami: «Parliamo di un intervento che nasce da un percorso rigoroso, fatto di controlli, pareri tecnici e prescrizioni precise. Come Amministrazione abbiamo lavorato affinché la transizione energetica non rimanesse uno slogan, ma diventasse un’azione concreta capace di portare benefici reali a Poggio Renatico».
Il progetto, presentato dalla società Salvatore PV4 Srl, prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 17,452 MW in area agricola, lungo via Saragat e la SP66 in direzione Poggio Milano. A fronte di questo intervento, è stata definita una compensazione ambientale significativa: la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 45 kW sulla copertura del cimitero comunale.
«La scelta della copertura del cimitero non è casuale – prosegue Bergami – perché si tratta di un intervento che il Comune avrebbe comunque dovuto affrontare a seguito dei danni causati dalla grandinata del 2023. Abbiamo deciso di trasformare una necessità in un’opportunità, cogliendo l’occasione per investire non solo nel rifacimento della copertura, ma anche nella produzione di energia».
«Investire in un impianto fotovoltaico – conclude il vicesindaco – significa fare un passo concreto verso la transizione energetica, ma anche produrre e vendere energia. Questo si tradurrà per il Comune in diverse migliaia di euro di entrate correnti garantite ogni anno, risorse che potranno essere reinvestite nei servizi e nel territorio. È questo il nostro modo di governare il cambiamento: con scelte pragmatiche, sostenibili e utili per la comunità».
[Comunicato stampa ricevuto in redazione]
