Le iniziative promosse dal Comune di Poggio Renatico in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne hanno rappresentato l’avvio di un percorso di sensibilizzazione diffuso sul territorio. Un lavoro pensato per coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini su un tema che richiede attenzione costante e un impegno condiviso.
Gli appuntamenti del 29 e 30 novembre e del 7 dicembre, curati dall’assessore alle Pari Opportunità Patrizia Alberici, hanno dato il via a un percorso che l’amministrazione intende sviluppare nel tempo, con l’obiettivo di raggiungere pubblici diversi e stimolare una riflessione sempre più ampia.
Il primo incontro all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “G. Bentivoglio”
La prima giornata si è svolta all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo G. Bentivoglio di Poggio Renatico. Dopo l’introduzione dell’assessore Alberici, sono intervenuti il sindaco Daniele Garuti e il vicesindaco Andrea Bergami.
Particolarmente significativo l’intervento dell’ispettrice della Polizia Locale Ramona Borghi, che ha illustrato le novità normative legate al Codice Rosso, soffermandosi sull’introduzione del reato di femminicidio punibile con l’ergastolo.
La dirigente scolastica Alessandra D’Urso ha posto l’accento sulla necessità di lavorare sempre di più con i giovani per un reale cambiamento culturale, evidenziando come forme di violenza di genere e relazionale emergano anche tra gli adolescenti. Un tema ripreso anche dall’assessore Serena Fini, che in qualità di docente ha sottolineato l’importanza di coinvolgere attivamente i ragazzi attraverso confronto e dialogo diretto.
I servizi sul territorio: “Uscire dalla violenza”, 1522 e rete di supporto
Nel suo intervento, l’assessore Alberici ha ricordato l’impegno del Comune nei protocolli provinciali, in particolare nel progetto “Uscire dalla violenza”, che garantisce l’accesso a quattro case rifugio ad indirizzo segreto per donne vittime di violenza ad alto rischio, attivabili tramite il numero nazionale 1522 o attraverso il Centro Donna Giustizia.
È stata inoltre richiamata la presenza dei sei punti di ascolto provinciali, fondamentali per favorire l’emersione delle situazioni di difficoltà.
L’assessore ha evidenziato anche il sostegno comunale al CAM, Centro di ascolto per uomini maltrattanti, impegnato in percorsi di responsabilizzazione, e il valore dei corsi di alfabetizzazione per donne straniere come strumento di autonomia e integrazione.
Il progetto “Rifugio” in biblioteca: informazione e primo orientamento
Un ulteriore tassello è il progetto “Rifugio”, attivato presso la biblioteca comunale, con uno spazio dedicato a opuscoli informativi e materiali antiviolenza. Le operatrici della biblioteca sono state formate per offrire un primo orientamento alle donne che si trovassero in situazione di bisogno, rendendo la biblioteca un luogo ancora più accessibile e attento alla prevenzione.

Le tappe a Gallo e Coronella: comunità e partecipazione
Gli incontri di Gallo e Coronella hanno visto una partecipazione sentita, in particolare a Coronella, dove al confronto istituzionale si è affiancato un forte coinvolgimento della comunità locale.
A Coronella è intervenuta anche Paola Peruffo, vicepresidente di Fidapa e attiva a livello provinciale nel campo delle pari opportunità, ribadendo come la violenza di genere resti una piaga sociale ancora lontana dall’essere superata e sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione con momenti di informazione e dibattito pubblico.
Autodifesa e prevenzione: le dimostrazioni del maestro Vancini
In tutte e tre le giornate, gli appuntamenti si sono conclusi con dimostrazioni pratiche di autodifesa, curate dal maestro Marcello Amedeo Vancini, da anni punto di riferimento sul territorio per arti marziali e tecniche di difesa personale. Un momento concreto e partecipato, pensato per fornire strumenti utili alla prevenzione e alla gestione delle situazioni di pericolo.
Durante l’incontro di Gallo è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza Benini, richiamando il valore educativo dello sport come strumento di crescita e formazione: un contesto privilegiato per trasmettere rispetto reciproco, inclusione e parità, contribuendo alla prevenzione di ogni forma di violenza.

Un percorso che continua tutto l’anno
A chiusura del percorso, l’assessore Patrizia Alberici ha sottolineato come queste iniziative rappresentino un punto di partenza e non un traguardo. L’obiettivo dell’amministrazione è sviluppare un lavoro continuativo durante tutto l’anno, evitando di concentrare l’attenzione su una sola giornata simbolica.
La scelta di articolare gli eventi su tre date e in più località nasce dalla volontà di raggiungere più persone possibili e offrire a tutti l’opportunità di partecipare, rafforzando la rete territoriale.
Le tre giornate hanno così posto le basi per un cammino destinato a crescere nel tempo, ribadendo che la lotta alla violenza di genere è una responsabilità collettiva che passa dalla cultura, dall’educazione e dalla presenza costante delle istituzioni sul territorio.
[Comunicato stampa ricevuto in redazione]
