BONDENO (FERRARA), 11 DIC. ’25.
Condominio inclusivo: Casa Bottazzi pronta ad accogliere persone fragili in un progetto di “accoglienza e autonomia”
Il completamento di Casa Bottazzi, nel cuore di Bondeno, apre la strada alla realizzazione del progetto del “Condominio inclusivo”. Si tratta di uno spazio abitativo sostenuto da personale qualificato, pensato per offrire a persone anziane e persone con disabilità la possibilità di intraprendere un percorso di vita orientato alla conquista – anche parziale – di una maggiore autonomia.
La giunta matildea ha approvato, nei giorni scorsi, una delibera che consente di dare concretamente il via a questa nuova esperienza di accoglienza e inclusione sociale.
Casa Bottazzi, cinque appartamenti per persone anziane e con disabilità
«Il progetto che abbiamo voluto sostenere – spiega il sindaco di Bondeno, Simone Saletti – è mirato a dare una risposta al bisogno abitativo di persone “fragili” del nostro territorio, come anziani soli o persone diversamente abili. Armonizzando tali attività con altre che già da diverso tempo stiamo svolgendo».
Un esempio già attivo è quello delle abitazioni di via Enrico Fermi, che rientrano nel progetto di co-housing. Il completamento dei lavori di Casa Bottazzi permetterà ora di utilizzare pienamente i cinque appartamenti destinati a persone fragili seguite attraverso i progetti dei servizi sociali.
Un condominio inclusivo per la “vita indipendente”
L’obiettivo principale del condominio inclusivo di Casa Bottazzi è quello di promuovere una “vita indipendente” per le persone accolte.
«L’idea – aggiunge il vicesindaco con delega ai Servizi sociali, Francesca Piacentini – è quella di portare avanti una progettualità di vita indipendente. Le persone all’interno di questo spazio possono svolgere attività occupazionale, all’interno del centro dedicato, ovvero gestire la preparazione dei pasti o le pulizie dell’appartamento, ma anche attività esterne collegate all’organizzazione del tempo libero. Il completamento degli appartamenti di Casa Bottazzi permetterà di utilizzare gli ampi spazi per un più articolato percorso di autonomia».
Il condominio inclusivo si configura dunque come un contesto abitativo protetto, ma non assistenzialistico, in cui le persone fragili sono accompagnate in un percorso educativo e di responsabilizzazione, calibrato sulle singole capacità.

Il legame con il centro Airone e il progetto “Cerevisia” / “Cso Keramos”
La progettualità di Casa Bottazzi si inserisce in un sistema di servizi già attivo sul territorio. In particolare, si collega all’esperienza del centro Airone, dove è attivo il progetto “Cerevisia”, che potrebbe a breve assumere la nuova denominazione di “Cso Keramos”.
All’interno del centro è nato un laboratorio di ceramica le cui creazioni, realizzate dagli utenti, si distinguono per qualità e cura e saranno esposte in una vetrina speciale durante il mercatino in piazza Garibaldi del 13 dicembre.
Queste attività non sono solo espressive e riabilitative, ma costituiscono un ulteriore tassello del percorso di autonomia e inclusione sociale delle persone coinvolte.
Un progetto cofinanziato per l’inclusione delle persone fragili
I progetti socioeducativi collegati al condominio inclusivo di Casa Bottazzi e alle altre strutture del territorio sono cofinanziati attraverso:
- Piani di zona,
- risorse nazionali e regionali del Fondo regionale per le non autosufficienze,
e sono successivamente integrati dal Comune di Bondeno, che da anni persegue obiettivi legati all’inclusione sociale delle persone fragili.
La nascita del condominio inclusivo a Casa Bottazzi rappresenta quindi un ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete di sostegno abitativo e relazionale, capace di coniugare tutela, autonomia e qualità della vita per anziani e persone con disabilità nel territorio di Bondeno.
[Comunicato stampa ricevuto in redazione]
