“PORTA A PORTA”, ASSIEME AI SERVIZI CHE AFFIANCANO L’OFFERTA DELLE SCUOLE E LE FAMIGLIE NEL LORO IMPEGNO
BONDENO (FERRARA), 27 NOV. ’25.
Un trasporto scolastico praticamente “porta a porta” e una refezione scolastica di qualità. Nella fase storica più delicata per gli enti pubblici, il Comune di Bondeno ha operato, anche all’interno del Bilancio che andrà presto in discussione, per mantenere l’equazione composta da servizi di qualità e prezzi calmierati. «Il trasporto scolastico opera ormai da anni in maniera capillare sul territorio, assicurando un servizio di qualità a 154 utenti: 70 per le primarie di Bondeno, 31 per quelle di Scortichino, 33 per la scuola media di Bondeno e, complessivamente, 20 per le “materne”. «Il costo dello scuolabus è garantito per la maggior parte dal Comune, che ha operato economie di spesa, ed ha agito anche in termini di regolamento specifico al fine di assicurare che sul pulmino non avvengano più fenomeni di prevaricazione o bullismo. Si può arrivare, in caso di comportamenti inappropriati, anche alla sospensione o alla revoca del servizio per chi non rispetta le regole», spiegano il sindaco Simone Saletti e l’assessore alla Scuola, Francesca Aria Poltronieri. A questi servizi si aggiunge il trasporto intercomunale attivo sul territorio dell’Alto Ferrarese e che consente a 43 studenti provenienti da altri comuni di frequentare il Liceo e l’Ipssc del polo superiore “Carducci”.
Il Nido “Margherita” ha fatto registrare in avvio dell’attuale anno educativo 52 utenti (soltanto 7 le domande attualmente in attesa). I numeri aiutano, in questo caso, a fare comprendere quanto le famiglie siano accompagnate nel percorso di crescita del proprio figlio: un bambino del nido costa complessivamente al sistema circa 1.050 euro, ma i cittadini pagano di retta al massimo 350 euro. Per il nido, le tariffe sono due: “Full-Time” oppure “Part-Time”, ed in quest’ultimo caso il costo scende a 310 euro. Gli alunni delle scuole per l’infanzia pubbliche del territorio (escluse quelle paritarie) sono, invece, 130 in totale.
Per quanto riguarda il servizio mensa, L’Ente locale ha un costo complessivo di 284.745,30 euro, con l’Ente che copre circa il 31% del totale della spesa, mentre gli utenti pagano una cifra che è compresa tra 3 euro (che è il costo minimo previsto) e 5,90 euro. Alla cifra complessiva il Comune aggiunge risorse pari a 50mila euro allo scopo di garantire la calibrazione della retta versata dal cittadino, che è commisurata all’Isee delle famiglie. Ai servizi scolastici di tipo tradizionale, il Comune aggiunge altre opportunità grazie alla collaborazione con Spazio 29: servizi di “pre” e post-scuola, laboratori, centri estivi, Sos Family (pensata per gli studenti che hanno entrambi i genitori impegnati nel lavoro), il doposcuola e altri progetti organizzati per venire incontro alle esigenze familiari. «L’integrazione educativa scolastica viene garantita con una spesa complessiva annuale per l’Ente di circa 232.930 euro – aggiunge Poltronieri – senza alcun costo a carico delle famiglie, e proseguendo l’attività per i minori con disabilità gravissima anche durante i centri estivi».
[Comunicato stampa ricevuto in redazione]
